BONUS RISTRUTTURAZIONI

BONUS RISTRUTTURAZIONI

OGGI RISTRUTTURARE CONVIENE

Breve normativa: Le agevolazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione edilizia sono state introdotte dall’art. 16.bis del Dpr 917/86 e successivamente incrementate con il D.L. n. 83/2012. La legge n.232 dell’11 Dicembre 2016 (Legge di bilancio 2017) ha prorogato fino al 31 dicembre 2017 la possibilità di detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) fino al 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) tra il 26 Giugno 2012 e il 31 Dicembre 2017, per un importo massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Per le spese effettuate a partire dal 1 gennaio 2018 la detrazione tornerà alla misura del 36% con un limite massimo di spesa pari a 48.000 euro.

Ciascun contribuente ha diritto a detrarre per ciascun anno una quota massima pari all’importo dell’Irpef dovuta e possono usufruire della detrazione sia i proprietari degli immobili che i titolari di diritti reali sugli stessi (locatari, usufruttuari etc) inclusi i coniugi, componenti di unioni civili o conviventi del proprietario dell’immobile (purchè intestatari di bonifici e fatture).

Gli interventi per i quali spettano le agevolazioni consistono in quelli indicati alle lettere a), b), c), d) del DPR 380/2001;

si tratta sinteticamente degli interventi di:

Manutenzione ordinaria (per parti comuni di edifici residenziali);

– Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (per singole unità immobiliari residenziali).

Se desideri ricevere un preventivo gratuito CLICCA QUI

 Inoltre, sono soggetti alle detrazioni gli interventi relativi a:

  • Eliminazione delle barriere architettoniche mediante ascensori e montacarichi e più in generale mediante qualunque mezzo tecnologico che favorisca la mobilità interna ed esterna all’abitazione dei portatori di handicap gravi;
  • Realizzazione di autorimesse o posti auto (anche a proprietà comune) nonchè acquisto di box o posti auto già realizzati;
  • Adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi, nella misura in cui siano comunque spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili;
  • Conseguimento di risparmi energetici mediante l’installazione di impianti basati sull’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili (ad esempio impianti fotovoltaici);
  • Adozione di misure antisismiche con particolare riguardo alle opere per la messa in sicurezza statica;
  • Bonifica dall’amianto ed interventi volti ad evitare gli infortuni domestici (ad esempio la riparazione di impianti insicuri, il montaggio di vetri anti-infortunio, l’installazione di corrimano);

Ai fini della detrazione è possibile includere anche le spese per la progettazione e le prestazioni professionali connesse agli interventi nonchè le spese per l’acquisto di materiali e gli oneri di urbanizzazione.

Lo studio di INGEGNERIA E ARCHITETTURA si occupa anche del disbigro pratiche presso le pubbliche amministrazioni (Comune, Genio Civile, Catasto etc..)

Se desideri ricevere un preventivo gratuito CLICCA QUI

SCIA

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è una procedura amministrativa introdotta dalla Legge 122 del 2010 che ha difatto sostituito la Denuncia di inizio attività DIA.

Se desideriamo Restaurare, Ristrutturare (senza modifiche di volume) o fare Manutenzione Straordinaria come per esempio miglioramenti sismici è possibile utilizzare la SCIA.  Secondo il testo unico sull’edilizia, sono realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività gli interventi non subordinati a permesso di costruire o ad attività edilizia libera.

Un classico esempio di OPERE STRUTTURALI per cui occorre il progetto redatto da un Ingegnere e depositato al Genio Civile è quello cerchiatura di una porta su muro portante, o il rifacimento del solaio.

Costi

Fasi e tempistica

Dopo aver raccolto i documenti dell’immobile (ultimo titolo abilitativo, visure catastali etc.) e aver accertato la conformità, viene redatta la Comunicazione ed inviata. Dal momento esatto in cui viene inviata,.
Tuttavia l’amministrazione ha a disposizione 60 giorni per verificare la regolarità della segnalazione e, in caso di inadempienze, può provvedere all’interruzione dei lavori.

Quando usare CIL e CILA

Il modello CIL dovrà essere presentato quando si eseguono lavori di edilizia libera, quali:

  • realizzazione di opere temporanee (da rimuovere entro 90 giorni)
  • realizzazione di opere di pavimentazione e finitura degli spazi esterni
  • installazione di pannelli solari o fotovoltaici
  • installazione di singoli generatori eolici con altezza non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro
  • realizzazione di opere per l’arredo delle parti pertinenziali degli edifici
  • realizzazione di aree ludiche senza fini di lucro

Il modello CILA dovrà essere presentato, invece, quando si eseguono:

  • interventi di manutenzione straordinaria non riguardanti parti strutturali
  • interventi di frazionamento o di accorpamento di unità immobiliari, senza cambio di destinazione d’uso e senza aumento di volumetria

In entrambi i casi i lavori possono incominciare il giorno stesso in cui viene presentata la comunicazione al Comune.

Ci contatti per ulteriori informazioni

APE

APE Attestazione Prestazione Energetica

RICHIEDI UN PREVENTIVO GRATUITO clicca qui

Il Dlgs 192/2005 ed il successivo Dlgs. 311/2006 hanno previsto al fine di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, la dotazione di attestati di qualificazione energetica e di certificazione energetica.

In quali casi la certificazione energetica è obbligatoria?

E’ Obbigatoria per:

  • contratti di affitto: la certificazione energetica è a carico del locatore/proprietario dell’immobile. E’ obbligatorio allegare l’APE al contratto di locazione;
  • vendita dell’immobile: la certificazione energetica è a carico del proprietario/venditore dell’immobile;
  • nuove costruzioni: il costruttore si deve occupare della certificazione energetica e consegnarla in allegato alla documentazione relativa all’agibilità dell’edificio;
  • ristrutturazioni importanti: la certificazione energetica per le ristrutturazioni è obbligatoria per grossi lavori (deve essere interessata il 25% dell’intera abitazione esterna) dato che mutano la prestazione energetica dell’edificio, che quindi deve essere eseguita ad ogni modifica significativa dell’edificio.

Quando si tratta di vendita o affitto, è importante, quindi, che l’attestato di prestazione energetica venga messo a disposizione del consumatore finale prima della conclusione delle trattative.

Sanzioni previste

Se la certificazione energetica non viene effettuata, la legge prevede delle sanzioni per i responsabili.
Per i proprietari degli immobili che vendono, affittano o pubblicano annunci senza fornire indicazioni sulla prestazione energetica, è prevista una sanzione che va dai 500 ai 18000 euro.
In caso di nuove costruzioni o importanti ristrutturazioni il responsabile dei lavori che non consegna la certificazione energetica allegata alla dichiarazione di fine lavori incorre in sanzioni variabili tra i 1000 e i 6000 euro.
Anche gli amministratori di condominio, se responsabili dei controlli periodici su impianti di climatizzazione (come caldaie e climatizzatori), possono ricevere sanzioni tra i 500 e i 3000 euro se tali controlli non vengono effettuati.

RICHIEDI UN PREVENTIVO GRATUITO clicca qui